Dead Skyline

Indie-zone VS Hugo Bandannas

marzo 13, 2017
Lascia un commento

Alex Scotti, sancta sanctorum della webzine di musica indipendente Indiezone (http://www.indie-zone.it/) si scomoda dal grigio pirla del suo immacolato sofà nella sua grigio pirla città, Alessandria per abbattere la Linea Cotica con un coitus interruptus di domande che mitragliano alla schiena il Bandy. E’ sempre un bene quando due webzine si incontrano e quando due de-menti si separano…

A.S. – Quali diversità di motivazione tra: fare rock and roll e leggere dal vivo?

H.B. – L’intenzionalità e la motivazione non cambia, si trasforma soltanto il modo di esprimersi: quello che cambia sostanzialmente è la responsabilità personale. Per quanto riguarda la musica, avendo suonato quasi sempre in gruppi di 4-5 elementi la responsabilità è suddivisa in percentuali simili, 25% circa a testa, nei così detti reading, la responsabilità è al 100% tua.

 

A.S. –  In che maniera scrivi? A getto di un idrante o pianifichi?

 

H.B. – Le mie prime cose, la raccolta di liriche “L’Ora Blu” e “Racconti Cialtroni per Cervelli a Sonagli” sono stati scritti in maniera piuttosto naif. Considera che li ho pubblicati nel 2007, ancora in forma cartacea,  anche se diverso materiale appartiene almeno a dieci anni prima al periodo in cui scribacchiavo testi di canzoni e mi sgolavo in sotto gruppi punk da cantina. Quindi direi che fino a li ci sia molto dell’attitudine punk, la necessità di scrivere con dei quasi slogan naif e cercare sempre un effetto pulp a scapito della forma.

Con i romanzi brevi o “brevimanzi” come li definisco io, ho cominciato a costruire delle impalcature che seppur traballanti tenessero almeno sulla media distanza. Due autori contemporanei che mi piacciono molto hanno una pianificazione pressochè opposta: William Burroghs e James Ellroy. Il primo ha applicato il suo metodo cut-up al non metodo di una scrittura  in-cosciente magmatica ed allucinata, il secondo è un maniaco della partitura e delle trame. Ebbene alla fine il carattere straniante di ambientazioni e personaggi appartiene a tutti e due come risultante. In qualche modo io mi siedo in mezzo a loro, però su un seggiolone…risate.

 

A.S. – Preferisci la lettura post-moderna di genere pulp o romanzo classico stile Flaubert o Philip Roth?

H.B.- Non ho pregiudizi cronologici e di stile. Leggo tutto, cestino solo le multe e le bollette.

 

A.S. – Consigli per chi vuole iniziare a scrivere?

H.B. – Siate i primi lettori spietati di voi stessi, cioè leggetevi come foste altri, in cuor vostro per ogni forma espressiva già si sa dentro di noi quante chance si hanno ed il valore insito che possiede. Spesso ci fa comodo auto-ingannarci. Je est un autre…scriveva Rimbaud

 

A.S. – I tuoi 3 libri non da isola deserta ma da braccio della morte.

H.B. – Morte a Credito, Prega Detective, una Biografia Selvaggia.

 

A.S. – Orma il maledettismo è sdoganato, non appartiene più ad un certo immaginario artistico, se ne parla anche alla settimana della moda, per te che in qualche modo segui la vecchia corrente dei maudit è un bene o un male?

 

H.B. – Ormai tutto è sdoganato, ti saresti mai sognato di vedere un film su una band improponibile come gli Stooges al Festival di Cannes? C’è soltanto del business dietro il farsi sdoganare, alla fine tutti abbiamo un prezzo, abbiamo un cartellino che è rivolto verso gli altri e noi non vediamo. Nel mio ultimo brevimanzo tratterò anche di questo argomento nel senso diametralmente opposto però: l’integrità, l’incorruttibilità, narrerò di personaggi non classificati, nel senso di non classificabili con la loro solitudine ed il loro solipsismo di destini segnati. Li ho reclutati nell’ambito degli sport solitari come la boxe, il tennis, in fondo anche la scrittura è uno sport estremo e solitario non trovi?

Annunci

Basita Crash Assamble

agosto 13, 2014
Lascia un commento

10264345_622880584464138_530985564410977075_nhugolibre1231695_512369725515225_1998438562_n923396_512369762181888_2016580961_n