Dead Skyline

apocaliptika and kalipso

gennaio 11, 2010
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Il 2010 ha sembianze plumbee e tiamatiane-doom pre-post-apocalittiche, senza possibilità alcuna di catarsi e redenzione, giorni e mesi fino ad  un  anno di umidità per le ossa e muffa per lo spirito.
a coltivare funghi nei prorpi scantinati, fuggendo i raggi di soli, topi da salotti consunti, a riciclarsi e autocitarsi, catalogare file e fotografie prima della fine, come se tutto questo avesse un senso.
un aporia definitiva a asfittica ci porterà via, ingarbugliati e perduti nel peccato.
un cigolio di una porta socchiusa mosso da un rantolio di vento.
Se dio fosse un Tavor

“A volte mi sento come il soffitto di una chiesa bombardata”

un bunker a cielo aperto
esposto alle sbieche traiettorie di aerei supersonici
con un ampli e una fender telecaster
sbattute sul pavimento a piastrelle
e sangue incrostato
lungo altri interstizi vintage

due assorbenti sugli occhi
a ripararmi la vista
da questo schifo
di sfera girevole e rivoltante
come l’ ottovolante
dopo il pranzo di natale

avido di scambiare
davanti alle farmacie in apertura
una ricetta con il ritrovato farmacologico nuovissima generazione
che dia un taglio definitivo a queste mie insensatezze poetiche

allora raccatto un paio di jeans
una gloriosa maglietta dei Kiss
mi munisco di un sorriso chimicamente omologato
e faccio quelle 4 stronzate che fanno tutti

se dio fosse un Tavor
sarei credente

fotografia: titolo under a deadskyline by richard sabatini-http://richardtherough.deviantart.com/art/Under-a-Dead-Skyline-149729578

In yellow shoes
I get the blues,
So I walk the street with my plastic feet
with blue velvet trousers make me feel pink.
Theres a kind of stink about blue velvet trousers

In my paisley shirt,
I look a jerk,
and my turquoise wasitcoat is quite outta sight.
But oh, oh, my haircut looks so bad….
Vegetable man! Where are you?

So I change my gear,
and I bugger my knees
and I cover them up with the latest cuts
My pants and socks are all in a box
It does take long to find darn old socks
The watch,
black watch,
my watch
with a black face
and a date in a little hole

and all the luck,
its what I got,
Its what I wear,
Its what you see,
It must be me,
Its what I am!
Vegetable man! Where are you?

Ah, ah ah ah, ah ah ah
Hah, ah ah ah, ah ah ah – oh!
I’ve been looking all over the place
for a place for me
But it ain’t anywhere
It just ain’t anywhere.

Vegetable man, Vegetable man,
Vegetable man. Vegetable man,
Vegetable man, Vegetable man,

He’s the kind of fella you just gotta see if you can,
Vegetable man.


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